Cosa devo fare se un documento italiano deve essere utilizzato all’estero?

Il primo passo è verificare direttamente con l’ente straniero quali requisiti debba rispettare il documento.

Potrebbero essere necessarie una traduzione e, a seconda del Paese e della procedura, ulteriori formalità come Apostille o legalizzazione.

ALG può occuparsi della parte relativa alla traduzione e supportare il cliente nella preparazione del documento sulla base delle indicazioni ricevute.

Basta tradurre il documento in una lingua straniera?

Non necessariamente.

Una traduzione linguisticamente corretta potrebbe non essere sufficiente quando il documento deve essere utilizzato ufficialmente.

Bisogna verificare anche quale tipo di traduzione venga accettato e quali formalità siano richieste.

Quando può servire l’Apostille?

Quando il documento deve essere utilizzato in uno Stato per il quale trova applicazione la Convenzione dell’Aia, nei casi previsti può essere utilizzata l’Apostille.

E quando serve la legalizzazione?

Quando non è applicabile la procedura dell’Apostille, può essere necessario ricorrere alla legalizzazione secondo quanto previsto per il Paese di destinazione.

Serve sempre anche l’asseverazione?

Non automaticamente.

La necessità dell’asseverazione dipende dal tipo di documento e dalle indicazioni dell’ente straniero.

Perché bisogna conoscere il Paese di destinazione?

Perché le procedure cambiano.

Dire semplicemente che un documento “serve all’estero” non è sufficiente per determinare quale iter debba essere seguito.

Cosa devo inviare ad ALG?

È utile fornire il documento originale, indicare il Paese e l’ente destinatario e trasmettere eventuali istruzioni ricevute.

In questo modo ALG può predisporre la traduzione in funzione della pratica reale.